• Pubblicata il
  • Autore: Tania
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Eros e Thanatos - Pavia Trasgressiva

Questa ' una storia vera , dovevo trovare il modo di esorcizzarla perche' da quando e' capitato il fatto ,mi ha invaso l'esistenza .
Ci penso in co tinuazione e mi chiedo ancora se e' successa davvero oppure e' stato un incubo frutto di troppi pensieri terribili dei giorni precedenti il fatto .
Per cercare di farmi una ragione ho cercato su internet ponendo varie domande sui motori di ricerca e cosi che mi sono imabttuta in questo sito , dove agganciata da un primo racconto , ne ho letti altri , convincendomi che se anche solo alcuni potevano essere autentici , avrebbero fatto buona compagnia al mio .
M veniamo ai fatti .
Alcuni mesi or sono mio padre e' stato ricovato per un ennesimo intervento resosi necessario per una malattia cronica che lo sta ucidendo , con crudele lentezza .
Le notti dopo l'intervento sono state terribili e io me le sono fatte tutte consentendo a mia madre di riposare un poco e mio fratello si desidesse a dare il suo contributo reso difficile dagli impegni di lavoro .
Con tutta la stanchezza cumulata , la notizia riportataci dai medici per cui mio padre mnon ce l'avrebbe fatta , mi diede il colpo di grazia e piombai in uno stato di assenza di spirito in cui avrei fatto fatica anche solo a ripetere il mio nome.
Quella notte , mentre ero sulla sedia accanto al letto di quel moribondo che non aveva gia' piu' la fisionomia di mio padre , vidi la figura dio fratello che finalmente trovava il tempo per venire in ospedale .
" come sta ?" mi chiese cercando di fare un aria di circostanza .
" non lo so ... Lo vedi ... E' cosi' da due giorni ..." mi limitai a rispondergli , senza quasi alzare lo sguardo ormai fisso sul viso del moribondo .
" e tu ... Come stai?" prosegui lui dopo un poco .
" sono esausta ... Fra poco mi stendo vicino a lui e me ne vado anche io ..." risposi con un filo di voce .
" dai vieni ... T offro un caffe' ...." mi propose mettendomi una mano sulla spalla .
Avete preste come sono gli ospedali di notte ? I corridoi avevano la luce notturna , quella blu che fa sembrare jspettri anche quelli sani ; i malati tentano di abituarsi all'oscurita con i suoi presagi nefasti .
Passammo davanti alla postazione dell'infermiere di notte e dalla porta socchiusa vedemmo parte delle gambe e dei piedi immobili , come quelli di chi dorme .
Proseguimmo fino all'atrio e da li con l'ascensore scendemmo nel seminterrato dove erano parcheggiati i distributori di bevande .
Mio fratello mi parlava , come per stimolare una qualche reazione che pero' non veniva .
Infilo' le monete e poi mi venne a sedersi accanto a me con due bicchierini di carta fumanti.
" devi tentare di reagire ... Non puoi lasciarti andare cosi' ... " mi ripeteva scuotendo la testa , mentre io restavo in silenzio .
" senti... Credo che queste possano aiutarti un po ..." mentre si frugava nella tasca interna della giacca da dove tiro' fuori un blister in cui c'erano due pillole rosa " .
" cosa sono ? " le chiesi ancora distratta , mentre lui le aveva gia' liberate mdall'involucro e me le porgeva con aria convinta .
" e' roba buona ..." mi rispose " .... Quando sono veramente esausto ne prendo una e ti assicuro che la vita riprende colore quasi subito .
" boh male non fara' ..." dissi sottovoce , mentre gia' ne avevo presa una e me portavo alla bocca .
Il caffe' mando' giu' la pillola , mentre mio fratello faceva lo stesso .
Mentre risalivamo con l'ascensore sentii una modificazione del mio stato .
Mi sentii subito piu' lucida ; nonostante il buio vedevo meglio e sentivo un formicolio gradevole espandersi lungo le braccia e le gambe .
Quando ci ritrovammo al letto di mio padre , l'effetto inizio' a farsi sentaire sul serio , perche mi ritrovavo a fare pensieri completamente diversi da mezz'ora prima e la vita dentro di me stava combattendo quell'idea di morte che da piu' giorni mi aveva catturata .
Mio fratello si sedette accanto a me e mi cinse le spalle con il suo braccio pesante .
Mio fratello e' un omone di quasi cento chili e quando era un ragazzo era noto per la sua prestanza attletica e ... non solo ... almeno a giudicare dal gran numero di fidanzate che avevano preceduto Barbara che con grande sapienza aveva deciso di non dare peso a quello che si diceva in giro .
Questo pensiero, piu' o meno come lo ho ora riportato , comincio ad alimentarne altri , al pari della sensazione uche mi arrivava dalla spalla che mio fratello si mise ad accarezzarmi con una dolcezza che sembrava trasformarsi in volutta' .
Ad un tratto sentii la mano di mio fratello farsi un poco piu audace e da
La mano con progressine determinata , si sposto verso il mio seno che prima accarezzo dolcemente ma poi comincio' a palpare con evidenti intenzioni a proseguire .
Io sentivo il cuore pompare a piu non posso e la senzazionse di piacere che provavo dal contatto di quella mano enorrme , sentivo si stava trasformando in vollutta' .
" cosa me ne frega se e' mio fratello ..." fu l'altro pensiero che appena si insinuo' nel mio cervello , fece cadere progressivamente ogni barlume di buon senso che aveva accompagnato tutta la mia vita fino a quel giorno .
Sentivo mio padre rantolare , con quel respiro forte , affannato, tipico di chi sta combattendo con la morte , mentre io cominciai ad ansimare ma inmmodo diverso , non riuscendo a sottrarmi al palpeggio che ora impegnava entrambe le mani di mio fretelloe tutte e due i mei seni.
" ...come sei bella ..." mentre sentii che una delle sue mani aveva abbandonato la precedente occupazione per scenre lungo i fianchi , passaremsulle mie gambe e poi insinuarsi sotto la gonna fino al mio pube .
Allargare le gambe mi venne naturale , lui non
Dovette combattere neppure per un attimo .
Sentii una delle sue dita , grossa quasi come il cazzo di mio marito , che prima mi massaggiava la figa ancora nascosta dallo slip che un attimo dopo venne scostato e ... Mi infilo lentamente ma senza tentennamti tutto il dito nella figa bagnata che ora si offriva pienamente avendo allargatole gambe quanto piu' potevo .
Mentre lui comincio' a sditalinarmi , le mie mani corse in direzione del suo cazzo che aattraverso i pantaloni spingeva per uscire allo scoperto , .
Armeggiai solo qualche aencondo con la cerniera lampo e mi ritrovai tra le mani il cazzo piu' grosso che avevo mai avuto il piacere di impugnare .
Era enorme e durissimo .
Potevo afferrarlo completamente solo con entrambe le mani e facevo fatica a stringerlo tanto era spesso .
Mi chinai su di lui , mentre lui tirava fuori il dito e passando con il suo braccio oltrenla schiena , comincio' a toccarmi il culo come se volesse asicurarsi dell'effettiva consisteza .
Poi passando dall'interno degli slip , da dietro mi infilo non una ma due dita come se fossero un gancio tirandomi verso di se e obbligandomi a far scivolare la cappella dentro la mia bocca.
Aveva la cappella che era grand quanto una susina di quelle belle grosse. Mi ricordava quella stessa senszione .
Cminciai a fargli un pompino , con tutta le lena che non immaginavo neppure di poter avere . Lui continuava a sditalinarmi con le dudita , che divaricava , aprendomi la figa .
" se continui cosi' ... Ti riempio la bocca di sborra " mi sussurro' all'orecchio .
" no ti prego .... Fottimi " gli risposi io ormai completamente connessa alla mia figa
Si stacco' e sollevandomi per un braccio , mi porto' dallaltro lato del letto , vicino al lavandino e all'armadietto .
Mi fece chinare in avanti e io mi aggrappai forte al bordo del lavandino , presagendo quello che avrei sentito .
Sentii la cappella enorme accarezzarmi la figa bagnatapoi si fermo e comincio' a spingere , con detrminazione .
" ora ti chiavo ... " mi sussuro' un attimo prima ...
Semtivo il suo cazzo farsi strada nella mai pancia , enorme , sembrava non finire mai , ad ogni spinta penavo a se potevabstarci tutto detro ... Non ero abituatana cazzi dimquella dinsione .
Lui mi teneva stretta per i fianche con le sue manone ... E nel mentre mi pompava, e ad ogni colpo ne infilava dentromun pezzo in piu' .
" e, tutto dentro .... " gli chiesi con un gemito che sembrava assai simile a quelli che arrivavavno da mio padre .
" no.... Ora e' tutto " mi disse con un ennesimo colpo di renimche quasi mi vece urlare , non se per il dolore o per il piacere .
Comincio' a sbattermi con sempre maggiore forza; ad ogni colpo , faceva un rumore che mi faceva temere di vedere da un momento alla altro l'infermiere .
Continuo cosi per qualche minuto , e io avevo gia" raggiunto l'orgasmo ma continuavo a prenderlo standome tuttaaperta, inmattesa del secondo .
" vengo ..l" mi disse lui e lo sentii rapido scivolare fuori di me , ma fermandosi in mezzo alle miemchiappe e che dopo un attimo accoglievano il rprimo , il sencondo , il terzo, il quarto fiotto di sborra , uno consecutivo alla'altro come unamitraglia .
Ero ancora piegata , con le sue mani sui miei fianchi e aentivo il suo sperma colari sulle natiche e lungo le cosce .
Sentii il suo ditone , correre lungo il solco d mio culo e fermarsi proprio davanti al buchetto , spingendosi all'interno facilitato alla lubrificazionedella sua sborra .
" solo la punta ... Vuoi ? " mi chiese sempre sottovoce .
Io fci sono un cnno con il capo mentre lemani si avvinghiavano nuova,ente al lavandino .
Credo che riusci a infilare la cappella e poco altro , anche sla sensazione era quella dimessere impalata , mentre con due ditami sditalinava .
Nonostante il dolore , il piacere fu cosi forte che venni di nuovo e di nuovomlo sentii sborrarmi tra le cosce e sul culo .
Restammo nella stessa posizione qualche minuto. Tuti e due con il fiatone chefaceva l'eco a quello di mio padre .
Poi lenta,ente ci ricomponemmo .
Lui mi accarezzo la testa e mi diede un bacio sulla fronte e cosi comemera venito se ne ando' .

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15/10/2012 23:34

andre

ciao Tania, mi accorgo di non averti dato un voto. Quello che hai è proprio modesto. La tua storia non ha un seguito ?

12/09/2012 19:48

andre

rispetto a tanti racconti ripetitivi, questo è veramente originale. che sia storia vera o meno non deve interessare chi legge. il racconto invece tocca problemi veri: la morte scatena stimoli e comportamenti fuori dalla norma e non ha senso giudicarli con il metro normale. io ho un'esperienza simile, anche se meno forte: era morto il padre di un'amica, che andai a trovare subito, per consolarla, perchè sapevo che era molto legata al padre. dopo un po' mi chiese di scoparla, dicemdomi che ne 'aveva bisogno'. non lo avevamo mai fatto e non lo facemmo mai più, e durante la scopata sentivo che aveva delle pulsioni strane, un'eccitazione intensa, che non riguardava me. credo che scopasse con suo padre. complimenti all'autrice per avere avuto il coraggio (o l'intelligenza) di scrivere questa storia, che è molto più vera e profonda di quel che potrebbe sembrare

02/09/2012 21:25

eros

..se la storia è vera, tu secondo me, in quanto sotto l'effetto di chissà quale merda, sei giustificabile...ma quell' essere schifoso, che chiamare uomo è impossibile, di tuo fratello, meriterebbe solo di sprofondare in un mare di merda!

01/09/2012 08:21

Sav

Davanti a tuo padre morente? Ma che cuore hai? Cavati di qua con certe cazzate che scrivi!!

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