LA CONTESSA LESBICA – parte 1 - Roma

Avevo perso il lavoro come impiegata da quattro mesi, mi ero trasferita a Roma da tre anni e non volevo tornare al paesello a farmi mantenere dai miei. La mia compagna stava nel panico più di me (sono lesbica) e, sentendomi dire dal padrone di casa di pagare l'affitto arretrato o andarmene, tra gli altri ho risposto ad un annuncio come colf-badante. Diceva: “Cerco donna giovane ed attraente per faccende domestiche e pulizie. No curriculum o telefonate, rivolgersi di persona alla contessa ****** **********, Via ********** ****, Roma. Stipendio elevato e commisurato alle capacità.”.
Immaginavo si trattasse di fare da cameriera, lavare, pulire, ecc. ed ero con l'acqua alla gola. Ingolosita dal guadagno, presto mi recai all'indirizzo descritto. Era una villa, e mi ritrovai in salotto con la contessa. Lei mi osservava da vicino, ero certamente attraente, 27 anni, capelli corti castani, seni ben conformati e una bella vita sinuosa con un piccolo extra sui fianchi. 
Sin dal colloquio iniziale, chiarì che voleva che fossero soddisfatte anche le sue esigenze sessuali.
- Mia cara Claudia, ho già chi si occupa di pulizie, colazione, pranzo e cena. Mi occorre una nuova ragazza che mi faccia compagnia ed accontenti anche i miei bisogni più intimi. Malgrado l'età, sono una vedova ancora sessualmente attiva e cerco una donna gradevole ed in perfetta salute che sia pronta ad assecondarmi ogni volta che lo desidero. Il compenso sarà notevolmente al di sopra della media e naturalmente a tempo indeterminato. Lei può garantirsi con un certificato medico? Può gestire una situazione del genere?
Ero sorpresa, il mio potenziale datore di lavoro aveva 65 anni ed era lei stessa una donna abbastanza attraente, con una folta chioma di lunghi capelli color argento, occhi chiari ed una figura ancora snella per la sua età. Come lesbica, l'idea di servirla sessualmente mi incuriosiva, risposi di sì e la contessa si alzò prendendomi per mano.
- Posso darle del tu?
- Certamente...
- Vieni con me Claudia, è il momento di un'intervista più intima eee... orizzontale.
Con il mio assenso, mi portò in camera sua, mi spogliò e poi mi chiese di fare lo stesso con lei. Una volta che fummo completamente nude, mi attirò in un bacio caldo, passionale e linguoso, si distese sul suo letto e mi disse cosa dovevo fare.

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