PISSING CON MIO SUOCERO – 2° tempo – Asti - Pavia Trasgressiva

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Ci ho provato, ma lui mi ha preso la mano e ha detto: - No, non così... Dopo averlo scrollato, mi ha guardato come se sperasse in qualcosa di più. - Eh no caro suocero, non vado oltre... - Cosaaa? Ma io non ho detto nulla... - Ok... Ma so cosa stavi pensando! Speravi che ti facessi una sega, vero? Ha sorriso rispondendo: E se ti facessi un regalo? In un attimo, ha frugato in una tasca della giacca e mi ha mostrato un regalo. Se solo avesse saputo che ero abbastanza preparata a farlo cosi! A quel punto ho afferrato il suo cazzo e, stando di fronte a lui, ho iniziato a mungerlo come la mammella di una mucca. La sua faccia estasiata e il suo uccello rugoso ma duro confermavano che lo stavo soddisfacendo in pieno. Sbuffava e mugugnava ripetendo frasi oscene in dialetto piemontese e spingendo in avanti la pancia e i coglioni grossi e penzolanti. Credevo che sarebbe venuto in fretta, invece mi è toccato anche di cambiare mano perchè, dopo dieci minuti, era ancora in alza-bandiera ostinato. Allora ho utilizzato il vecchio e infallibile trucco dell'orgasmo “verbale”, cioè l'ho attizzato ancora di più con frasi tipo: “Non pensavo che fossi così virile; il tuo cazzo è bellissimo, è più lungo di quello di mio marito; sei come un vecchio toro; non vedo l'ora di vedere la tua sborra schizzare sull'erba...”. Infatti, subito dopo ha eiaculato una marea di sperma giallo e puzzolente. Appagato e ringalluzzito, non ha potuto resistere a farmi una ulteriore offerta toccandomi la fica da sopra i pantaloni. - Eh no, vecchio sporcaccione, la fica per adesso è fuori dai limiti... - Anche solo pisciare? - Allora sei fissato davvero! ... potrei pisciare io sul tuo cazzo fiappo. Scommetto che ti piacerebbe un casino. - Bello... sì, sì... accetto! Quando? Dove? Offrimi due bicchieri del tuo vino migliore . Ha ubbidito entusiasta e mi ha accompagnato in cantina. Abbiamo bevuto e, dopo una mezz'ora, si è sdraiato per terra spogliandosi fino alla vita. Stavo per fare altrettanto e urinare sui suoi genitali rilassati quando, all'improvviso, dalla cucina sono giunte delle grida: - Hey gente, siamo tornati... dove siete? FINE

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